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19 novembre 2018

Titolari effettivi e potere di voto degli azionisti

Titolari effettivi:

Secondo la definizione del GAFI, il titolare effettivo è “la persona/le persone fisiche che in ultima istanza possiedono o controllano un cliente e/o la persona fisica per conto della quale viene effettuata una transazione". Il concetto di titolare effettivo è importante in quanto il proprietario diretto di un bene non è necessariamente la persona che in ultima istanza controlla o beneficia di tale bene e/o entità giuridica.

Il titolare effettivo è identificato come il soggetto/ente che detiene il 25%+1 delle azioni o una quota di diritti di voto tale da consentirgli il controllo di una società. Infatti, anche un azionista che detiene l'1% delle partecipazioni può essere potenzialmente titolare effettivo nel caso in cui la struttura societaria gli permetta di esercitare un effettivo controllo in sede di voto nella società. Come identificare questi casi?

Potere di voto degli azionisti:

Con potere di voto di un azionista si intende la percentuale di possibili combinazioni di voto in cui prevale la decisione di tale azionista.  

In questo esempio è evidenziata la differenza tra partecipazioni e potere di voto:  

Differenza tra partecipazioni e potere di voto
  • l'azionista A, che detiene solo l'1% delle partecipazioni, ha tuttavia un potere di voto pari al 50%
  • infatti, comunque si coalizzino gli azionisti, per raggiungere la maggioranza basta il voto congiunto di due qualsiasi di essi

Identificazione degli azionisti più influenti:

Il controllo indiretto può occultare l'effettivo potere di una società o individuo su un ente:

Identificazione degli azionisti più influenti

  • l'azionista C detiene lo 0,75% delle partecipazioni nella società A
  • tuttavia, il potere di voto di C è pari al 75% perché la sua quota nella società B gli consente di formare una coalizione con gli azionisti A o B e vincere la maggior parte delle volte, condizionando il voto della società B
  • ovvero, votando sia per la società B che per la società A, l'azionista C sarà in grado di vincere la votazione il 75% delle volte
  • nonostante l'azionista D detenga il 49,74% della società A, il suo potere di voto è solo del 25% perché, se l'azionista C vota come almeno una delle altre parti coinvolte, tale coalizione vincerà il voto e l'azionista D non avrà alcuna influenza

Probabilità di controllo in caso di voto

Il termine 'probabilità di controllo' descrive lo scenario in cui un azionista abbia il controllo effettivo su un altro ente, anche se detiene una quota inferiore al 50% dello stesso. È importante per identificare quegli azionisti che normalmente non sarebbero individuati, nonostante la loro influenza possa essere determinante.

Probabilità di controllo in caso di voto

In questo esempio:

  • le partecipazioni sono distribuite tra numerosi azionisti
  • l'azionista A può decidere il risultato di una votazione nel 99,9985% dei casi
  • è altamente improbabile che gli altri azionisti riescano a coalizzarsi per contrastare A in una votazione

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